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Progetti » Complesso Residenziale e Polifunzionale

La zona della città di Sesto San Giovanni conosciuta come “Cascina Bergamella” potrebbe essere definita come un grande invaso ai limiti del fiume Lambro e cerniera tra la periferia della città di Sesto e quella di Milano. L’area è il tipico “vuoto urbano” scaturito dalle dinamiche di deindustrializzazione che hanno segnato il paesaggio del nord milanese in questi ultimi tre decenni. Intorno ad essa si è creata, quasi spontaneamente, la propaggine amorfa di una periferia articolata in differenti zone urbanistico - architettoniche, che però, hanno sempre stentato a trovare una loro fisionomia organica. Il masterplan dell’area nasce come ricucitura urbana, tenendo sempre in attenta considerazione lo sviluppo, nelle zone della preesistente urbanizzazione, delle dinamiche che hanno modellato le differenti morfologie edilizie e differenti ambienti sociali.

È stato, quindi, proposto ed elaborato un Programma Integrato d’Intervento ora chiamato “Univillage” le cui linee essenziali possono essere sintetizzate nei suoi due punti principali:

1)            alla comunità viene ceduta un’area pari a circa 15 ettari e mezzo per la creazione di un parco

2)            all’operatore (un gruppo di cooperative) viene concessa la possibilità di costruire edifici per un totale di 120.000 mc circa di residenze, una parte consistente delle quali di tipo convenzio- nato.

L’area residenziale e il parco urbano diventano il luogo deputato per la proposta di uno sviluppo che rifletta sui criteri, le performance e le finalità della sostenibilità degli interventi nelle aree urbane. Lo sviluppo di un mix di funzioni (negozi, centri associativi, ricreativi e sportivi, centri per istruzione e la salute), che la zona offre, oggi, in maniera marginale, risulta necessario per implementare e consolidare un facile accesso ai vari servizi locali.Per questo motivo, insieme al settore commerciale, è stato proposto l’inserimento di funzioni che puntano di più al campo sociale, come l’asilo nido e la materna o le zone di aggregazione all’interno ed all’aperto, siano esse zone gioco, o l’area antistante la piazza della chiesa. All’interno della zona commerciale sarà costruita una piazza coperta, la quale, aprendosi verso la piazza della chiesa e Cascina Gatti, creerà la  possibilità di sviluppare una cerniera tra più luoghi di “condensazione sociale”.È importante sottolineare come si è voluto ribaltare l’approccio classico scegliendo il parco come elemento centrale di questa operazione. Gli edifici diventano l’oggetto necessario per permettere all’edificato esistente e limitrofo di penetrare all’interno del parco.  Queste scelte si sono tradotte in una differenziazione della tipologia architettonica a secondo del diverso rapporto con l’intorno: edifici a torre lungo la ex via Campestre, mentre lungo il lato ovest,  dove si affacciano i retri degli edifici periferici di Sesto, il masterplan sottolinea l’importanza vitale di creare una nuova strada, a carattere prettamente urbano, che si inserisce all’interno della viabilità di quartiere, ma che non si limiti alla funzione di parcheggio isolato e funzionale alle residenze. La nuova arteria diventerà vitale nella vita di quartiere e riattiverà un’attrazione positiva della zona sud-ovest di  questa  periferia  sestese,  ridirezionandola verso l’antica Cascina Gatti, considerata il punto focale dell’analisi dell’esistente. È la stessa diversa  e   bilanciata  strutturazione  linguistica delle tre aree scelte dal progetto, attraverso il differente studio tipologico, che porta il nuovo intervento a fondersi con il contesto esistente e, al contempo, è lo stesso parco, attraverso le zone di permeabilità sopra descritte, che penetra nell’edificato e ne mitiga il, pur non lieve, impatto sul paesaggio.

 

The area of Sesto San Giovanni known as “Cascina Bergamella” could be described as a large reservoir close to the River Lambro where the outskirts of Sesto and of Milan meet. The area is a typical “urban void”    brought    about    by    the    dynamics    of    de-industrialisation that have marked the landscape to the north of Milan in the past three decades. The amorphous extension of the city’s outskirts divided into differing city planning-architectural zones has grown up around it almost spontaneously, but these zones   have   rarely   found  their  own  organic  physiognomy. The master plan for the area originated as  urban reconnection scheme, always taking into careful    consideration    development    in    the   pre-existing areas of urban development, the dynamics which have formed the various building styles and the differing social environments.An Integrated Development Scheme was therefore put   forward   and   developed,   now   known  as  “Univillage”, the essential lines of which can  be  summarised in its two main points: 1)  an area of around 15.5 hectares is assigned to the community to create a park 2)  the  operator  (a  group  of  cooperatives) is granted the possibility of building a total of 120,000 cu. m of housing, a large part of which will be at subsidised prices.  The residential area and the urban park have been selected as the place  for  a  proposal  that  weighs  the  criteria,  performances and aims of sustainability of the urban development project. It is now necessary to develop a   combination   of    functions    (shops,    social,   recreational and sports centres, educational and health centres) that the area offers, in a marginal way, to implement and consolidate easy access to the various local services. For this reason, a proposal was put forward, together with the retail sector, to include functions that focus more on social aspects, such as a crèche and nursery school or the interior or open-air areas where people can meet, whether they are play areas or the square in front of the church. Inside the shopping centre there will be a covered square which, opening onto the church square and Cascina Gatti, will create the possibility of providing a link between several places serving as “social condensers”.It must be stressed that the intent was to reverse the conventional approach by choosing the park as the central element of this operation. Buildings become the object required to permit the existing and adjoining built environment to penetrate within the park. These    decisions    have    been    turned    into    a   differentiation of the architectural typologies depending on the differing relationship with  the  surroundings: tours building, along old country road, while Along the west side, onto which the backs of the buildings on the outskirts of Sesto face, the master plan underlines the vital importance of creating a new authentically urban road, which will become part of the district’s road system, but will not be merely used as isolated parking space or just to arrive at the housing. The new main road will become a vital part of the life of the district and will re-establish a positive attraction  of  this  south-western area of the outskirts of Sesto, redirecting it towards the historical Cascina Gatti, considered the focal point in the analysis of the existing buildings. It will   be   this  diverse  and  balanced  stylistic  organisation of the three areas chosen by the project, by means of the differing typological analysis, that will cause the new project to blend in with the existing context and, at the same time, the perimeter  of  park  will  penetrate  between  the  buildings, in the areas identified for permeability,  mitigating their admittedly not slight impact on the landscape.